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venerdì 27 aprile 2018

Dai miei appunti per il libro
Fotografia e 5 sensi
Esercizio Tattile: si prenda un oggetto e ad occhi chiusi si effettui un analisi tattile, si cerchi mentalmente di conoscere la sua superficie, la sua temperatura, la sua consistenza, si scrivano tutte le sue caratteristiche fisiche rilevabili al tatto. Si pensi poi a quali sensazioni e quali emozioni ci suscita. Successivamente si pensi a come fotografare per rendere quelle sensazioni. Selezioniamo la ottica adatta: grandangolo, normale, tele, la giusta inquadratura, scegliamo se fotografare a colori o in Bianco e nero e realizziamo scatti inizialmente senza curarci troppo del risultato ma lasciandoci guidare solo dalle nostre “intuizioni”.  Successivamente nella fase di Editing, la selezione, daremo un giudizio al lavoro svolto. Il mio è un invito nuovamente a scoprire immagini che non siano solo frutto di ragionamento. Lasciamoci stupire da eventuali risultati che ci potrebbero far dire: ecco, questa foto è proprio la sintesi di ciò che questo esercizio mi ha stimolato. Questo processo se ripetuto ci porta a essere molto consapevoli del nostro scatto non solo da un punto di vista tecnico ma anche dal punto di vista del contenuto fotografico.

Nei prossimi approfondimenti parleremo di tatto e ritratto, tatto e food, tatto e reportage.

mercoledì 23 dicembre 2015

Restare fermi: esercizio sul luogo

Sempre alla ricerca di esercizi per far comprendere la meravigliosa arte di "far Fotografia"!

RIMANERE FERMI:
Scegliamo un posto e studiamolo bene, regaliamoci del tempo, impariamo a guardare davvero, nei miei corsi insegno la sensorialità anche come aspetto di osservazione.
Per chi mi legge da molto, anche in altri luoghi virtuali o chi ha seguito corsi con me, sa che parlo molto di "pregiudizio visivo". Quel modo di pensare che impedisce di "vedere" davvero e di realizzare fotografie personali e di qualità.
Ho scritto "regaliamoci del tempo", è molto importante infatti entrare in empatia con il luogo, capire i suoi ritmi, le sue dinamiche, osservare come la luce si muove nello spazio le ombre che crea.
Poi scegliamo dei temi:
ad esempio, colore, forme, presenze umano o animali.
O scriviamo una frase che il luogo ci suggerisce e sfidiamoci a sintetizzarla in una fotografia.
Tutte lo foto Copyright Vanessa Rusci
Pieve di Piana Buonconvento Siena Ottobre 2014 Smartphone Samsung  S5 Filtro Instagram 
 
Pieve di Piana Buonconvento Siena Ottobre 2014 Smartphone Samsung  S5 Filtro Instagram
 
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venerdì 18 dicembre 2015

Come trarre di più dai concorsi fotografici

Cari amici un post veloce e con un link da seguire per scaricare un bel pdf (visionabile anche on line) che ho trovato su Lens Culture, una realtà che ,se non la conoscete, dovete mettervi subito a spulciare!
Ho più volte sottolineato l'importanza di partecipare ai concorsi fotografici, guardando il livello ovviamente, perchè diciamolo vincere un premio di fotografia fa sempre piacere, soprattutto se in palio ci sono dei bei premi, ma vincerne uno con una giuria con grande reputazione credo valga molto molto di più.
Un buon concorso oltre a darvi la possibilità di farvi fare magari una mostra, avere un catalogo, vi da la possibilità di essere visti negli ambienti che contano.
Inoltre vi obbliga a tenere a posto l'archivio, a fare editing, a riguardare i vostri lavori o forse a farne di nuovi.

Questa guida mi sembra ottima, racconta davvero come far fruttare l'esercizio della pratica di inviare un proprio lavoro, o una foto a un concorso fotografico.

scarica la guida o visualizzala on line

E dopo questo vi segnalo anche il concorso proprio di Lens Culture che scade però il 21 Dicembre 2015, comunque sia iscrivetevi alla loro newsletter e seguiteli anche sui social, ingiuria i nomi più importanti della critica, della fotografia, della curatela mondiale.

link concorso

In bocca al lupo e buona lettura!



mercoledì 16 dicembre 2015

L'Abbazia di Lacock

Perchè un esercizio con questo titolo?
Perchè questo luogo ha un legame importante con la fotografia.
Si tratta infatti di una vecchia Abbazia, fondata da Ela, la Contessa di Salisbury durante il regno di Enrico III (1216 - 1272) come abbazia dell'Ordine di Sant'Agostino. Suo marito era William Longespee, un figlio illegittimo di Enrico II. L'abbazia ha prosperato durante il Medioevo. I ricchi campi che erano stati donati da Ela garantivano grandi introiti dalla lana.
In seguito alla dissoluzione dei monasteri nel XVI secolo Enrico VIII vendette l'abbazia a Sir William Sharrington che la convertì in abitazione nel 1539 e ne demolì la chiesa. Vennero fatte poche altre modifiche al monastero vero e proprio, mentre vennero invece aggiunte una torre (durante il Rinascimento) e varie grandi stanze. (fonte Wikipedia).
Ma arriviamo a quello che ci interessa di più per la fotografia:
La casa in  passò alla famiglia Talbot (vi dice niente questo nome?) e  John Ivory Talbot negli anni '50 del XVIII secolo fece fare alcune modifiche in stile neogotico dall'architetto Sanderson Miller. Nel 1835 William Fox Talbot  (eh si proprio lui!) fece uno dei primi negativi fotografici tuttora esistenti conosciuti: il soggetto era una finestra nella galleria sud dell'abbazia. Continuò a fare esperimenti nell'abbazia e nel 1840 scoprì il processo fotografico negativo/positivo, sul quale si è basata la fotografia moderna.
L'abbazia ora ospita un museo dedicato al lavoro pionieristico di Talbot.
Il chiostro dell'abbazia
Questo luogo è stato anche utilizzato come set cinematografico per alcuni film della serie di Harry Potter.
In onore quindi a un luogo così tanto importante per la fotografia, l'esercizio di oggi consiste nel fotografare una chiesa, o una abbazia.
La sfida però è quella di lavorare ancora sull'inquadratura, ovvero riuscire a trovare delle inquadrature che raccontino qualcosa della vostra esperienza nel luogo.
Uscite per una volta dallo stereotipo della cartolina e fotografate qualcosa che vi riguarda.
Qualche consiglio?
Leggete qualcosa sul luogo, documentatevi, questo da sempre molte idee su cosa scattare.
Ascoltate i rumori e lasciatevi guidare da essi.
Avvicinatevi alle pareti, toccatele, sentite il freddo o il caldo.
Tuffatevi in mezzo alla gente o ritagliatevi un angolo silenzioso.
Dedicate del tempo a questa perlustrazione...
e poi...
Fate una fotografia mossa! (lavorate quindi con tempi di esposizione lunghi)
Fate una fotografia sdraiandovi a terra, lavorate sulla esposizione e provate sia una sovraesposizione che una sottoesposizione... ma la cosa più importante che la fotografia sia ispirata alla vostra esperienza, lo ripeto.
Uscire dal pregiudizio visivo è la vera sfida.
Buon lavoro!

mercoledì 9 dicembre 2015

Come realizzare una fotografia interessante

Salve amici, sono appena rientrata da Londra, dove ho visitato mostre e gallerie per 25 giorni.

Torno carica di entusiasmo e voglia di condividere e di riprendere a stimolare la ricerca fotografica di ognuno di noi.

La mia riflessione di oggi parte da un concetto che sento spesso ripetere nei vari incontri fotografici:
realizzare una fotografia interessante.

Sul concetto di Interessante ci sarebbe da scrivere per giorni.

Quello che voglio invece fare oggi è stimolare in voi una ricerca, qualcosa che vada a toccare il vostro personale ed esclusivo modo di vedere.

Quindi ecco l'esercizio di oggi:

- uscite fuori e scegliete un soggetto immobile (un palazzo, una fontana, un albero un muretto...) impostate una focale fissa al vostro obiettivo che non sia più lunga di 35 mm, quindi o 18, 20, 24... e realizzate 5 scatti del soggetto, senza inquadrare con l'occhio ma cercando di posizionare la macchina in posizioni che inquadrando normalmente non riuscireste a realizzare: mettere la macchina a terra con l'obiettivo rivolto verso l'alto magari avvicinandolo molto alla parete del palazzo o al tronco dell'albero.
Oppure mettete la macchina appoggiata alla parete del palazzo, o sulla fontana nel punto più in alto.

Insomma vi sto invitando a cercare inquadrature differenti dalla vostra normale.

Così che possiate imparare sia l'aberrazione che i grandangoli danno alle foto sia l'infinita potenzialità di queste ultime nella composizione.

Vi chiedo di farlo senza guardare perchè il nostro cervello è molto potente e tende sempre a rimanere nei percorsi segnati.

Capito tutto? :-)

Se volete poi postate i risultati del vostro lavoro e li commenteremo insieme!

Ecco alcune prove che ho fatto:
Foto realizzata all'interno della istallazione Video  Liquid Eyes di Andrea Bassega appoggiando la macchina fotografica alla parete obiettivo 28 mm 

Foto realizzata all'interno della istallazione Video  Liquid Eyes di Andrea Bassega appoggiando la macchina fotografica alla parete obiettivo 35 mm

Fotografia realizzata appoggiando la macchina fotografica a an tronco d'albero con l'obiettivo rivolto verso il basso, obiettivo 35 mm 

Fotografia realizzata appoggiando la macchina fotografica a terra obiettivo 35 mm

giovedì 4 giugno 2015

Concorsi per esercitarsi

Come già detto, un buon metodo per fare esercizi e crescere in fotografia è quello di partecipare a concorsi, soprattutto a concorsi che prevedano progetti.
Ve ne segnalo due uno per Under 40 l'altro con una sezione anche per i più grandi!
http://www.fondazionefrancescofabbri.it/premio-francesco-fabbri/bando/
http://www.fondazionefotografia.org/progetti-sky/
In Bocca al lupo!!!

mercoledì 11 marzo 2015

Esercizio #32 Esercitarsi con i concorsi

Un buon modo per fare esercizio è quello di partecipare ai concorsi fotografici.
Questo ci costringe a lavorare a tema, a pensare al nostro scatto, a scattare nuove foto o a selezionare quelle vecchie.
Ci sono moltissimi concorsi gratuiti e un ottimo sito che segnala i concorsi è il seguente;
http://www.concorsifotografici.com

Nella mia lunga esperienza da insegnante ho verificato che spesso è la mancanza di esercizio che porta a non diventare buoni fotografi.
Ovviamente un concorso ci fa lavorare sulla tecnica ma e soprattutto sulla nostra capacità espressiva e interpretativa.

Ci sono due tre cose da specificare per i concorsi fotografici:
la prima è che non ci si deve prendere se a lungo non veniamo premiati, i concorsi, soprattutto quelli importanti ricevono moltissime fotografie, la competizione è quindi altissima e non deve quindi essere motivo di frustrazione il fatto di non vincere.

D'altro canto se invece si vincesse subito non ci si deve montare la testa, vincere un concorso non significa un granchè, ci rende ovviamente felici, ci fa prendere un premio, ma esistono così tanti concorsi che non si può sempre avere la certezza di una giuria seria e preparata.

Ma quello che conta realmente è l'esercizio per cui TUFFATEVI e partecipate a tutti i concorsi che volete, poi seguite i risultati, valutateli imparzialmente e imparate quello che c'è da imparare.
Se vincete stappate un buon vino e brindate continuando a sfidarvi e a migliorarvi!

Vi segnalo un concorso di cui sono promotrice, gratuito, con bei premi in palio
a questo link regolamento
http://cfotograficopontei.wix.com/concorsofotografico#!regolamento-e-premi/c23os

Premi interessanti!

A presto

NB
Chiedo scusa per la lunga pausa ma sono stata fuori per lavoro!
Cercherò di recuperare!